Bogamarì

poesia_catalana Pinuccia Ginesu Maffei nasce ad Alghero il 23 marzo 1914 e rimane precocemente orfana, a 7 anni, del padre e con un fratellino minore di due anni, Carluccio. Grandi occhi vispi pieni di vita, temperamento esuberante ed esplosivo, cresce con un carattere aperto al dialogo ed al confronto ma determinato e combattivo.

Terminati gli studi ginnasiali e conseguito il diploma si impiega, ancora ragazza, come istitutrice di lingua italiana e a 21 anni inizia l’insegnamento nella scuola elementare. Un lungo percorso da “precaria” lungo tutto il territorio dell’ originaria provincia di Sassari: da Arzachena a Romana, da Illorai a Berchidda.

Nel 1939 sposa Mario Maffei e da alla luce 5 figli maschi. Prematuramente, il 30 novembre 1961, muore a Sassari spenta da un male incurabile.
nonna-grano

Presentazione “Poesie Algheresi”

 https://www.youtube.com/watch?v=WIVzKLIow5w 

Eventi

Incontri con la cultura

Alghero e Thiesi, radici differenti che si confrontano nello stesso mondo

Poesie Algheresi, stampato a fine ottobre 2015, è al centro di iniziative ed eventi che si sviluppano nel corso del 2016.
Il 23 gennaio si apre con Thiesi la prima presentazione del volume, con la partecipazione di relatori di grande spessore culturale ed il “confronto” tra le liriche in lingua catalana-algherese ed i cantori in limba logudorese ed esibizioni di ballo tradizionale.
Seguiranno iniziative in altre cittadine sia del nord Sardegna che in contesti culturali e biblioteche in capoluoghi di provincia.
Responsabili scolastici e animatori di strutture bibliotecarie stanno segnalando esigenze ed ipotesi operative, tutte in fase di valutazione e di programmazione.
Da più parti si mostra un forte interesse alla collaborazione e partecipazione ai social ed alla gestione di uno specifico blog per la raccolta di testimonianze, documentazioni e segnalazioni di antologie con pubblicazioni di liriche dell’Autrice.
Si comunicheranno puntualmente scadenze e calendari.

23 Gennaio 2016 – Presentazione dell’opera

Sala Aligi Sassu – Via Garau 53 c/o scuole Elementari – 07047 – THIESI (SS)

Testimonianze

Il lirismo melanconico della Maffei è un tema che richiama alla mente alcune considerazioni sulla poesia dialettale algherese. In essa, ove più ove meno, in quella di Josep Franck dell’ultimo periodo, e di Joan De Giorgio, ed in quella più nota di Antoni Ciuffo (Ramon Clavellet) fino ai contemporanei, il verso è dominato da una aura di dolce melanconia.

Rafael Catardi scrittore e poeta algherese

Ho letto con viva commozione “Alguer marina mia”
…molto bella “La digital del cunvent” …di alto valore lirico.

Salvator Ruju Poeta, scrittore e giornalista noto come Agniru Canu nelle opere in sassarese

Nel 1935 inizia a pubblicare in periodici e riviste racconti e versi, accolti con favore dal pubblico e dalla critica, che vedono nelle sue opere raffinatezza e temperamento di artista – il mondo di Pinuccia Ginesu è Alghero. Alghero è sempre presente nella sua poesia, più o meno esplicitamente, con una voce interiore che nasce da radici profonde e lascia segnali indelebili e non raramente originali

Camila Pons critico letterario

E’ per noi una grande soddisfazione che in Alghero si mantenga ancora vivo lo spirito catalano e specialmente la nostra lingua, considerando che in Catalogna è molto perseguitata dalla dittatura franchista.

Manuel Soler e Fivaller Seras Fondatori del gruppo ” Juventude Catalana “.

…porta emozioni al mio cuore, nel vedere come il catalano viva e perduri nei sentimenti poetici dei compatrioti di Sassari ed Alghero. ..le mie felicitazioni ed esprimere il desiderio di contare su di voi come collaboratrice di “Catalunya”.

Joan Rocamora Medico catalano ed attivo militante della Sinistra Repubblicana di Catalogna- in esilio dopo la guerra civile spagnola

Cant per a Tu, Pinutxa, / arbre frondos i verd / privat de humor:/ ànima del cos partida –/ mort presenta/ Carn que pois serà / a l’ombra del xiprer vigilant.
[ Canto per Te Pinuccia, – albero frondoso e verde – privato di umore; – anima dal corpo partita – morte presente, – carne che polvere sarà – all’ombra del cipresso vigilante]

Angel Cao Poeta